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Cedro dell'Himalaya

Cedro dell'Himalaya, da notare i getti terminali penduli

Il cedro dell'Himalaya (Cedrus deodara Loud.) è un albero di prima grandezza originario dell'Himalaya, Afghanistan e Belucistan.

Preferisce terreni calcarei sciolti e profondi, è igrofila (necessita di molta acqua nel terreno), e moderatamente eliofila (esigente di luce). Il legname ritratto è molto resistente agli insetti e di lunga durata. In Italia trova maggiore adattabilità ai terreni ed altitudini degli altri due cedri (del Libano e dell'Atlante).

Si riconosce dagli altri due cedri per gli aghi molto lunghi (da 2,5 cm a 5 cm), i getti terminali penduli, i rami principali piuttosto gracili ed orizzontali, gli strobili (pigne) ovoidi, arrotondati e mai incavati all'apice.

Il nome della specie deriva dal sanscrito con significato di venerazione, sia per la maestosità del suo aspetto, sia per la indistruttibilità del legno (usato per i cofani delle mummie).

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