Il pino si sta inclinando? PDF Stampa E-mail

Cosa fare quando si sospetta che un albero si stia inclinando

I nostri alberi cittadini raggiungono spesso dimensioni ragguardevoli, a volte superando anche i 20 metri in altezza. Alla vista di questi monumentali alberi oscillare al vento ci si chiede quale sia la loro stabilità, soprattutto se non si conosce quale sia il volume e la qualità del terreno a disposizione dell'albero stesso.

Gli alberi sono progettati per la crescita in altezza e, normalmente, hanno tutte le difese necessarie per resistere agli agenti atmosferici e meteorici tipici del clima al quale sono adattati. Purtroppo le condizioni ecologiche che si creano in città, una scelta della specie non idonea, i lavori stradali che spesso tranciano le radici e tanti altri fattori, espongono gli alberi cittadini a rischi cui non sono adattati ad affrontare.

Uno dei sintomi di allarme più eclatanti di crisi nella vigoria dell'albero è un aumento dell'inclinazione del fusto che può essere sintomo di cedimento a livello radicale. Misurare una variazione dell'inclinazione è fondamentale per spazzare il campo dalle impressioni e dalle paure cui possono cadere preda i condomini figurandosi un immediato schianto e richiedendo l'abbattimento della pianta.

Rivolgersi ad un professionista che svolga una seria e completa valutazione di stabilità può risolvere nella maggior parte dei casi i dubbi e le paure. Nonostante ciò è possibile misurare con esattezza la variazione di l'inclinazione nel tempo mediante un semplice strumento di misura dell'inclinazione come l'inclinometro, posto su una staffa a ridosso del tronco dell'albero. Vediamo come.

Come misurare l'inclinazione del tronco dell'albero 

L'inclinometro, analogico o digitale, deve essere posto a contatto con una superficie liscia, come quella di una staffa metallica fissata al tronco dell'albero, in modo da effettuare una lettura ripetibile nel tempo. La staffa e le viti devono essere di metallo inossidabile. Una staffa sagomata a U o ad L consente di porre l'inclinometro anche nella direzione ortogonale a quella nella quale è collocata.

  • Installare la staffa di metallo sulla corteccia mediante viti che penetrino l'intero spessore della corteccia, in modo che un eventuale sfaldamento di placche corticali non alteri la sua inclinazione
  • La staffa deve essere collocata nella parte del tronco opposto alla direzione di inclinazione dell'albero (se l'albero è inclinato verso Nord, porre la staffa sul lato del tronco a Sud)
  • Periodicamente, una volta a settimana o a settimane alterne, porre l'inclinometro sulla staffa ed eseguire la lettura dell'inclinazione
  • Ripetere la misura per 3-5 mesi

La serie delle misure, rappresentata su un grafico cartesiano, rappresenta una visualizzazione scientificamente accettata dell'andamento della variazione di inclinazione del fusto. Sulla scorta delle evidenze scientifiche è molto più facile prendere decisioni sul destino dell'albero. 

Elaborazione statistica dei dati

Qualora la serie di misura non sia facilmente interpretabile, come nel caso di errori nella misura o andamenti di inclinazione altalenanti è indispensabile allungare il periodo di misure e/o ricorrere ad una elaborazione statistica dei dati che stimi i margini di incertezza dell'ipotesi "l'albero si sta inclinando".

Riportiamo a titolo esemplificativo una di tali elaborazioni eseguita recentemente da Dendrocultura. 

Il caso riguardava due pini domestici, posti in una corte condominiale, alla base dei quali alcuni condomini avevano notato rialzamenti del massetto. Ad entrambi i pini sono state applicate le staffe e bisettimanalmente misurata l'inclinazione per 4 mesi. Riportiamo i risultati delle misure di uno dei due pini. 

 

Nel grafico è visibile quello che a prima vista sembrava una variazione dell'inclinazione nel tempo (i punti sono le effettive misure di inclinazione, la retta rappresenta la loro regressione lineare). La regressione lineare sembra infatti evidenziare che vi sia un progressivo allontanamento dalla verticalità (ossia un aumento dell'inclinazione) nel tempo. 

Il valore-p della statistica F della regressione lineare è risultato essere 0,07, quindi non significativo ad un livello alfa 0,05. Il valore-p della statistica t del coefficiente angolare della retta è risultato essere anch'esso superiore al livello alfa 0,05. Infine la retta è in grado di spiegare solo il 37% della varianza dei dati.

Il risultato per questo pino ha confermato la non esistenza di una relazione lineare significativa tra inclinazione e tempo. La differenza tra le varie misure nel tempo è quindi da ascriversi a situazioni contingenti alla misura (errore di parallasse nella lettura, presenza di venti nell'istante della misura, ecc.).

Una volta concluso che il pino non è soggetto ad aumento dell'inclinazione si è approfondita l'analisi del set di misure per stimare quale fosse l'inclinazione effettiva dell'albero ed il margine di incertezza ad esso associato. Tale stima può essere presa come riferimento per future misure sullo stesso albero.

Mediante metodologia di bootstrap sono stati eseguiti 10.000 ricampionamenti con sostituzione permettendo di stimare il valore dell'inclinazione media e la sua incertezza. Nel caso in esame, l'inclinazione media è stata stimata in 61,3°, con il 95% dei valori compreso nell'intervallo 60,4° - 62,3°.

La metodologia statistica ha quindi permesso di affermare che il pino, contrariamente alle apparenze, non stesse aumentando la sua inclinazione ed ha fornito una stima della sua inclinazione, a beneficio di future misure di controllo.

Le analisi statistiche sono state eseguite con il pacchetto Incanter. Contatta Dendrocultura per qualsiasi consulenza.